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martedì 30 ottobre 2012

URAGANO SANDY


SANDY SI ABBATTE SU NEW YORK. 13 MORTI, CITTA' AL BUIO



New York, 30-10-2012
Sandy, si e' abbattuta sulla costa orientale degli Stati Uniti provocando almeno 13 morti, allagamenti-record e devastazioni, e lasciando al buio sei milioni e mezzo di persone in 13 Stati, di cui 250mila solo a Manhattan. Le vittime si sono registrate dal West Virginia fino alla North Carolina e al Connecticut. 

 Scenario spettrale a New York, dove al Battery Park l'acqua ha superato i quattro metri di altezza, battendo il record di un metro raggiunto dall'acqua a Mahattan durante il terribile uragano Donna nel 1960. Ora l'acqua sta lentamente regredendo, ma la citta' e' paralizzata, con sette gallerie della metropolitana e sei depositi degli autobus completamente allagati, in quello che e' stato definito "il peggior disastro in 108 anni di vita della metropolitana newyorchese". 

 "Frankenstorm", come e' stato ribattezzato, ha prodotto il peggior blackout per New York dal 2003, quando l'intera citta' rimase al buio. La tempesta ha toccato terra ad Atlantic City intorno alle 20 ora locale con venti di 130 chilometri orari e onde di quattro metri. Poco prima Sandy era stata declassata da urgano a ciclone post-tropicale dal National Hurricane Center ma ha mantenuto intatta la sua potenza devastatrice che gli aveva gia' permesso di fare 67 morti nei Caraibi. Per piu' di un milione di persone e' stato dato l'ordine di evacuazione. Nella notte l'istituto geologico ha lanciato l'allarme frane in Maryland, Delaware, Virginia e Pennsylvania. 

Due persone sono state uccise in New Jersey per un albero abbattutosi sullo loro auto mentre una donna si e' schiantata contro un camion in West Virginia per il fondo stradale scivoloso a causa della neve. Una trentenne di New York ha perso la vita in seguito alla caduta di un albero sulla sua abitazione nel polare quartiere di Queens dove un'altra donna e' morta folgorata da una scarica elettrica. 
 Ad Atlantic City, completamente allagata, una persona e' morta d'infarto mentre veniva evacuata. Altre vittime ci sono state in Maryland mentre e' stata ritrovata morta una donna dell'equipaggio dispersa nel naufragio della nave-replica del Bounty affondata al largo del North Carolina e non ci sono ormai piu' speranze di salvare il comandante. Una vittima anche in Canada, dove si sono registrati venti molto sostenuti nel sud dell'Ontario e in Quebec: una donna e' morta a Toronto dopo essere stata colpita da un cartellone sradicato dai venti che soffiavano a 65 chilometri orari. 

 L'acqua e' entrata anche a Wall Street dove ha raggiunto il livello di 3 metri. L'ordine di evacuazione ha riguardato oltre 400.000 persone a New York dove sono stati chiusi tutti gli aeroporti, compreso il megascalo JFK. L'ospedale della New York University, nell'area di lower Manhattan, ha avviato le procedure di evacuazione perche' e' saltato il generatore di corrente mentre 19 operai della Con Edison sono rimasti bloccati per tre ore in una centrale elettrica in seguito ad un'esplosione e sono stati tratti in salvo con i gommoni. 

domenica 28 ottobre 2012

LORENZO CAMPIONE DEL MONDO


Lorenzo è campione del mondo
In Australia fa festa anche Stoner

Pedrosa cade al primo giro e “regala” il titolo al connazionale. Per Jorge 
è il quarto sigillo mondiale. Vince 
il padrone di casa, Rossi chiude 7°



Finiscono prima di cominciare le speranze di Dani Pedrosa di riagguantare l’eterno rivale e connazionale, Jorge Lorenzo, nella corsa verso il titolo della MotoGp. Lo spagnolo della Honda cade dopo le prime curve del Gran Premio d’Australia e lascia, praticamente subito, nelle mani del maiorchino il Campionato Mondiale 2012. Sempre sotto tono Valentino Rossi, solo settimo al traguardo, mentre festeggia nel migliore dei modi la sua ultima apparizione nella gara di casa, Casey Stoner (a Valencia chiuderà la sua veloce carriera) che, come previsto, domina dal semaforo verde fino alla bandiera a scacchi. 

Sei splendide vittorie, due con la Honda, quattro con la Ducati. Ma Stoner si gode quest’ultima impresa come se fosse un titolo mondiale. Quest’anno, quello dell’annunciato ritiro, il sapore dello champagne sul gradino più alto del podio ha tutto un altro sapore. «È stato un week end fantastico - ha detto l’australiano al parco chiuso - è andato tutto bene e sono soddisfatto come non mai di quanto ho fatto, per me era importante vincere e fare bene davanti al mio pubblico, sono entusiasta». Non è comune vedere Stoner soddisfatto, lo sanno bene i ragazzi del suo team, che lo seguono dai tempi della Ducati. Dopo aver ottenuto il miglior tempo nelle libere e nel turno ufficiale, l’australiano ha fatto un debriefing molto duro sulla Honda, tant’è che lo stesso vice presidente della HRC, Shouei Nakamoto, ha scherzato dicendo «ovviamente Casey sta dicendo che la moto non va». Ma la RC213V in mano a Stoner è capace di fare cose mai viste e a Phillip Island disegna sempre nuove linee. Ora bisognerà vedere se quella di Valencia tra due settimane sarà l’ultima delle gare di Stoner. «Non penso alla gara di Valencia come l’ultima gara. Penso che sarà l’ultima gara di questa fase. Chissà, magari posso anche ripensarci e tornare a correre, non lo so vedremo. Ho preso le mie decisioni ragionando bene con la mia famiglia, ma se ritroverò le emozioni potrei anche ripensarci». 

Ma il giorno fantastico di Stoner, quello dell’emozione, coincide con il quarto sigillo di Jorge Lorenzo, che con il secondo posto ottenuto oggi è matematicamente campione del mondo della MotoGP. Lorenzo, dopo quello vinto nel 2010, è al secondo mondiale della classe regina, lontano dai numeri di Rossi, certo, ma in questa stagione Lorenzo ha dimostrato di essere un pilota completo. Jorge ha aggressività quando serve, ma sa anche contare e lo ha dimostrato ragionando nelle occasioni importanti, dove si è accontentato pur di avere la classifica piena di numeri buoni. «Adesso sono felicissimo - ha detto Lorenzo - ma questa seconda parte di campionato non è stata facile. A Misano abbiamo avuto fortuna con la caduta di Pedrosa, ma io ho avuto sfortuna in Olanda. Mentalmente per me è stato difficile dovermi accontentare, ma questo è servito per avere costanza. Adesso arriveremo a Valencia e sarò un po’ più rilassato e magari potrò fare più spettacolo. Tra i due mondiali che ho vinto in Motogp, il migliore per me è stato questo, proprio per la maturità nei risultati, sono orgoglioso per quello che sono riuscito a fare. L’anno prossimo, sono contento che Valentino torni in Yamaha. Avremo un team più competitivo e questo è bene per la nostra marca e poi lui potrà tornare a lottare per il campionato».  

Non è andata bene, invece per Dani Pedrosa. Dopo solo un giro e mezzo la caduta che ha regalato il titolo a Lorenzo. Il pilota della Honda, però, ha fatto una seconda parte di stagione rilevante, quasi senza sbavature. «La mia stagione - ha detto Pedrosa - è stata molto positiva, soprattutto nell’ultima parte delle gare. Non ho avuto incidenti come negli anni scorsi e sono arrivato a giocarmi il mondiale alla fine. È stata una bella annata non ho da rimproverarmi nulla». Alla sua penultima gara in sella alla Ducati, invece, Rossi continua a soffrire, accusando un ritardo di oltre 37s nei confronti di Stoner. «Potevamo fare meglio - ha detto Rossi - nel senso che forse potevamo avere un po’ meno distacco, ma non potevamo fare meglio del settimo posto, anche perchè Bradl e Bautista davanti a me hanno fatto dei tempi che non siamo mai riusciti a fare nemmeno in prova». 

Moto2, Marquez campione  
In Moto2, un altro titolo iridato, quello di Marc Marquez è arrivato in anticipo e con un piazzamento. L’anno prossimo, il pilota catalano arriverà in MotoGp a prendere il posto di Stoner e dalla sua parte ha già l’ammirazione del capo della Honda Nakamoto, tra i primi ad abbracciarlo alla fine della gara. Per tutte le categorie, la gara di Valencia sarà più una festa di fine anno che uno scontro con il coltello nei denti. Mentre molti dei piloti penseranno già ai primi test del 2013, quelli che si faranno per tutte le classi da lunedì 12 a mercoledì 14 novembre. 

sabato 27 ottobre 2012

Dato per morto compare al suo funerale


Dato per morto, compare al suo funerale davanti ai suoi parenti

Il cadavere di Gilberto Araújo, 41 anni, era stato erroneamente identificato da suo fratello nella camera mortuaria di San Paolo, in Brasile.



Amici e parenti si erano riuniti per celebrare il suo funerale e dargli l’ultimo saluto. Il caso ha voluto che il presento defunto si presentasse, però, proprio durante il suo funerale tra lo sgomento e la paura generale. L’episodio è avvenuto in Brasile, nella zona rurale di Alagoinhas, a 107 km da Salvador de Bahia. Gilberto Araújo, 41 anni, era scomparso da casa da diverso tempo ed era stato identificato da suo fratello José Araújo Marcos nella camera mortuaria di San Paolo, credendolo vittima di un omicidio. José Araújo sentita la notizia del ritrovamento del cadavere di un uomo che per guadagnarsi da vivere lavava auto, si è precipitato all’obitorio per vedere se si trattasse proprio di suo fratello, finendo per riconoscerne (erroneamente) il corpo.


Il corpo velato è stato poi trasferito a casa della madre nella città di Alagoinhas, a circa 60 miglia da Salvador, dove la famiglia ha poi provveduto ad organizzare il suo funerale. “Un amico mi ha detto che c’era una bara e che io ero al suo interno,” ha detto. ”Così, mi son detto, ma io sono vivo”, ha aggiunto l’uomo, intervistato dai media locali. Araújo ha detto che quando ha chiamato un amico che frequentava la sua famiglia per dirgli che era vivo, questi ha pensato che si trattasse di uno scherzo di cattivo gusto. A quel punto il non-defunto ha deciso di tornare a casa.


Quando entrò in casa, il caos. “Per tutti è stato davvero uno shock. Le ragazze sono svenute, c’erano persone che correvano. La strada piena di biciclette, auto, di tutto”. La madre Maria Menezes ha detto: “Ho provato un grandissimo spavento, ma ora sono felice che mio figlio non sia morto ma sia qui con con la sua famiglia.” Il morto, reale, è stato identificato come Genivaldo Santos Gama. Gli investigatori sono ora alla ricerca di ulteriori informazioni.